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Scelta Cucina

Acquistare una nuova cucina. I macro-ambiti di scelta

L’acquisto della cucina è un evento molto importante, e una scelta dettata dalla fretta può condurre ad errori che poi si rimpiangeranno nel tempo.

E’ proprio questa la motivazione che mi ha spinto a creare questa guida.

Molti clienti vengono da noi con pochissime idee e tanta confusione in testa. Conoscendo in anticipo gli ambiti in cui sarete chiamati ad effettuare delle scelte, eviterete di incorrere in spiacevoli errori.

Nella guida vi illustrerò dettagliatamente quelli che io definisco i 4 Macroambiti di scelta quando dobbiamo acquistare una nuova cucina:

– La finitura delle ante;

– Il piano di lavoro

– Gola o maniglia

– Gli elettrodomestici

(Essendo quest’ultimo un argomento molto complesso e vasto, ho deciso di trattarlo in un prossimo lavoro dedicato, e mi limiterò oggi, solo ad un accenno).

L’ultima parola nella scelta, ovviamente, spetterà sempre a voi.

Andiamo ad iniziare!

LA FINITURA DELLE ANTE

Il primo ambito di scelta come dicevo è la finitura, e il materiale delle ante.

Esistono 5 Tipologie differenti, che descriverò in ordine di prezzo crescente:

– Il nobilitato:

Il nobilitato è un pannello di legno truciolare rivestito su tutti e due le facce, da carta melamminica, che è un materiale sintetico costituito da fogli di carta sottilissima (attorno al decimo di mm) impregnata di resina melamminica. Il perimetro del pannello anta è poi bordato con un materiale plastico ABS, spesso 1 mm. E’ la soluzione più economica, con una buona gamma di finiture possibili, che vanno dal tinta unita agli effetti legno o materici (cemento, spatolato, ecc).

– Il laminato:

L’anta in laminato è molto simile alla precedente, con unica differenza che la lamina di rivestimento ha uno spessore maggiore, (attorno al mm). E’ una soluzione che si pone un gradino sopra il nobilitato, che costa qualcosa in più, ma che offre delle migliori qualità di robustezza. Le finiture sono anche in questo caso tante.

Il Polimerico Postformato:

Si tratta di un’ evoluzione del laminato, del quale conserva le caratteristiche di praticità nella manutenzione ;

L’ anta è costituita sempre da un pannello di fibre di legno, volgarmente detto truciolare, di spessore che varia da 18 mm a 22 mm ricoperto esternamente con un foglio di “PVC che viene applicato sul pannello a caldo. Questo foglio riveste non solo la parte frontale dell’anta, ma anche i bordi. Questa caratteristica rappresenta una sostanziale differenza dai precedenti prodotti, perché in quest’ultimo caso il pannello non viene bordato, è il rivestimento stesso che risvolta sui bordi. Finiture e fantasie sono anche in questo caso molteplici arrivando anche ad effetti lucidi di grande impatto, anche se io personalmente metto sempre in guardia i miei clienti sulla reale praticità del lucido. Lo ritengo molto delicato.

– Il laccato

Si tratta di un pannello di fibra detta medium density, l’MDF, lavorata con fresature e poi verniciata con lacche a finitura lucida o opaca, in diversi colori o anche a scelta dalla scala colori RAL.

l’effetto finale è molto bello, setoso nell’opaco e estremamente brillante nel lucido. Pratica nella pulizia quotidiana, ma a mio avviso un pelino delicata se consideriamo la resistenza agli urti.

– Il legno

Molti ritengono che l’anta in legno sia esclusiva delle cucine classiche. Devo contraddirvi. Oggi molte aziende propongono modelli in legno massello con un’estetica fresca, giovane. L’anta in legno nella cucina cosiddetta “Industrial”, magari con una maniglia in ferro, risulta molto attuale.

E’ ovviamente la scelta meno economica, ma durevole e esteticamente inavvicinabile.

Una bella alternativa all’anta in massello, è quella impiallacciata. Si tratta di un pannello di fibra di legno che viene rivestito con un foglio di piallaccio dello spessore di circa 1 mm, di legno nobile (rovere, frassino, noce, ecc), e poi verniciata con varie finiture.

LA SCELTA DEL GIUSTO PIANO DI LAVORO

Il top della cucina è sicuramente la parte più esposta nell’uso quotidiano: abrasioni, umidità, oggetti pesanti, tutti fattori che a lungo andare contribuiscono alla sua usura . Il top cucina o piano cucina dovrà quindi essere robusto e resistente, igienico, adatto ad un uso frequente e facile da pulire. Poi deve essere esteticamente gradevole.

Esistono 4 tipologie principali di piano di lavoro. Vediamole nel dettaglio una per una:

– Il top in truciolare laminato.

E’ il piano più economico, ma non per questo meno adatto alla sua funzione. Si tratta di un piano in truciolare idrorepellente rivestito da una lamina di 1 mm di melammina. Robusto, igienico, e con una vasta gamma di finiture. Possiamo averlo di 3 spessori, 2, 4, o 6 cm. Nonostante abbia un costo contenuto, se ben curato può durare anche una quindicina d’anni.

– Il top in laminato HPL

Questo è un prodotto che io personalmente non amo, per esperienza professionale, in quanto presenta alcuni punti deboli che non giustificano il suo costo, che non è proprio basso.

E’ però giusto che in questa sede io ne parli per vostra conoscenza.

Si tratta di un pannello spesso 1,2 cm, creato dalla sovrapposizione di 5 o 600 lamine di melammina, compattate e unite assieme da resine e alta pressione. Le finiture disponibili sono moltissime, e lo spessore maggiore del cm può essere ottenuto attraverso una particolare lavorazione detta boxeratura, che consiste nell’applicare frontalmente un listello dello spessore desiderato ad ottenere un effetto estetico spesso.

– Il top in agglomerato di quarzo

Il quarzo e un materiale estremamente duro che vanta eccezionali caratteristiche di praticità,durezza e resistenza a urti e agenti chimici. I piani di quarzo sono formati al 95% di quarzo naturale e per il resto da resine: questa composizione fornisce al top diversi vantaggi, tra cui elasticità, compattezza e una elevata resistenza agli urti.

Io personalmente lo consiglio a tutti coloro che desiderano una soluzione robusta, durevole, pratica ed esteticamente bella.

– Il top in gress

E’ il top di gamma, la soluzione che presenta grandi vantaggi: Non è poroso, igienico e facile da pulire, durissimo, resistente a tutto e con finiture meravigliose. Qualche svantaggio però lo presenta anche il primo della classe:

– la poca elasticità di questo materiale, comporta la possibilità che un urto con qualcosa di pesante (una pentola che cade, un oggetto che urta lo spigolo) può portare a scheggiature irreparabili, e questo va tenuto in considerazione nella scelta.

– Inoltre, il prezzo è davvero per pochi.

Prima di chiudere questo capitolo devo fare una precisazione importante: Tutti i tipi di piano elencati finora, con la sola esclusione del gress, hanno un punto debole comune: Il calore. Non appoggiate mai pentole roventi sui top, perché rimarranno irrimediabilmente segnati.

Bene, abbiamo passato sotto la lente quasi tutti i tipi top cucina in commercio, ma ne ho tralasciati alcuni per vari motivi che non mi dilungo a spiegare in questo video. Sappiate che l’esperienza ventennale ci ha portato a selezionare questi perché sono quelli che ci hanno sempre dato garanzia di qualità e robustezza.

GOLA O MANIGLIA?

E’ una scelta puramente estetica, anche se una motivazione pratica esiste.

La gola é un profilo di alluminio che corre sotto il top, fra i cassetti e lungo le colonne, che crea uno spazio dietro l’anta permettendoci di aprirle.

Le aziende prevedono alcune finiture standard, come quella inox, bianca, antracite, e la possibilità, con una piccola maggiorazione, di realizzarle tintate a campione o su un codice colore scelto da una mazzetta RAL.

Esteticamente la gola dà una linea moderna e pulita alla cucina, oltre che permettere di non avere ingombri esterni all’anta che negli spazi piccoli possono essere un fastidio.

Per contro in cucina aprire le ante con le mani sporche ci porta a dover pulire frequentemente queste superfici. Quindi è una valutazione da fare con attenzione.

Le maniglie sono la soluzione tradizionale, ma che impatta considerevolmente sull’estetica.

Ci sono alcune cucine che stanno bene con la gola, e altre che stanno meglio con la maniglia. Un po’ come non tutti i vestiti stanno bene a tutti.

GLI ELETTRODOMESTICI

Come vi ho anticipato all’inizio di questa guida, quello degli elettrodomestici è un capitolo molto complesso, e pertanto vi rimando ad un prossimo elaborato dedicato esclusivamente a questo argomento.

Qui basti sapere che esistono elettrodomestici in fascia bassa, media e alta, e che sono il cuore della nostra cucina, il suo motore. Se comprate la carrozzeria di una Ferrari, non potete poi dotarla di un motore di un’utilitaria. Tutto va commisurato.

Bene, spero che questa guida vi sia stata utile, e che abbia fatto un po’ di chiarezza. Ovviamente se avete domande potete scrivere nella nostra pagina facebook, mandarci un messaggio privato, o telefonarci.

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